Leggere d’estate

ragazza che leggeLeggere sotto gli ombrelloni, appoggiati ad un albero, in terrazzo con le gambe in alto, sul muro, prendendo il sole. Leggere in piscina, leggere di posti esotici e lontani, di amori divertenti, di gialli rompicapo.

Leggere, far finta di leggere, per non chiacchierare col vicino, per mascherare l’imbarazzo, per occupare il tempo di un ghiacciolo. Leggere con una bibita fresca.

Con un libro che odora di nuovo. Leggere sul Kindle, che si porta dietro mille libri e noi non dobbiamo scegliere o stiparne i valigia tre o quattro perché siamo indecisi cronici.

Leggere d’estate, mentre Anna Karenina gela negli inverni russi e i marinai di Conrad attraversano il tifone che non possono evitare. Leggere storie di montagna, così lontana, se siamo al mare, ma talmente vicina che quasi sentiamo il freddo delle cime innevate e l’ombra degli alberi.

Leggere d’estate ha il sapore dei gelati, quelli buoni di una volta, cioccolato e crema, e delle fette d’anguria. Leggere d’estate con il rombare del mare e il frinire delle cicale e il vento tra le foglie.

Leggere senza vestiti, leggeri, come se fossimo bambini, sul pavimento freddo quando il caldo è proprio troppo forte.

Foto: Www.CourtneyCarmody.com/ via photopin cc

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Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.

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